RIOT STUDIO

DISEGNO IN SCENA

laboratorio di disegno del corpo in movimento

5 INCONTRI a cura di Simonetta Capecchi e Caroline Peyron
con Gaetano Coccia, Francesco De Santis e Antonella Parrella di Teatri35

Perché voler disegnare il movimento, quando disegnare le cose immobili è già abbastanza difficile? Perché a chi disegna corpi in movimento si pongono esattamente gli stessi dilemmi, ma più urgenti e quindi più chiari: quali sono i tratti che reggono la struttura di quest’insieme di forme, quali particolari sono realmente essenziali, quale il punctum che non devo perdere? Pochi i mezzi utilizzati dai tre attori in scena, pochi i nostri mezzi per disegnarli: una matita, un pennello, un po’ di inchiostro per rendere l’intensità della scena che davanti a noi si costruisce come una danza e che ci porta nello studio di Caravaggio, alla ricerca del gesto significativo e della luce che modella il corpo e sottolinea la drammaticità della scena.


Date: gli incontri si svolgono il 18 gennaio, 22 febbraio, 22 marzo, 19 aprile e 24 maggio 2013 di venerdì, dalle 18.00 alle 20.00 presso il Riot Studio.
Il laboratorio parte con un minimo di 20 iscritti e include al massimo 35 partecipanti. Si accettano tutti i livelli di esperienza.
Costo: 80 € per 5 incontri. 20 € per un singolo incontro. Per iscriversi o ricevere altre informazioni mandare una mail ai due indirizzi: simo.capecchi(at)gmail.com + carolinepeyron(at)libero.it


Simonetta Capecchi è architetta e vive a Napoli dal 1993. Ha esposto i suoi taccuini di viaggio in numerose occasioni. Ha insegnato a contratto presso la Facoltà di Architettura di Napoli, ha tenuto workshop di disegno in Italia e all'estero con gli Urban Sketchers, l’associazione internazionale di disegnatori di cui fa parte. www.inviaggiocoltaccuino.com

Caroline Peyron è un’artista francese che vive a Napoli da trent’anni. Sue mostre personali si sono tenute presso l’Istituto Francese Grenoble, la Biblioteca Nazionale, il Museo Archeologico e Castel Nuovo di Napoli. Ha un’esperienza ventennale di atelier di pittura presso scuole o istituzioni come il Museo di Capodimonte e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. http://www.youtube.com/watch?v=-mnlv0koZJ8

La performance sui Tableaux Vivants "nasce da un lavoro di diversi anni sulla privazione di ciò che in scena è attoriale. La nostra ricerca stilistica è nata dall’unione tra il nostro lavoro, di sperimentazione del corpo dell’attore sulla musica, e l’approccio ad una modalità artistica antica, quella dei tableaux vivants nata nel ’700, sviluppatasi in Europa nei primi anni del ‘900 e adoperata poi da Pasolini come testimonia il mediometraggio “La Ricotta” tratto da Ro.Go.Pa.G.
Lavorare senza avere le quinte, ma costruendo e decostruendo in scena, ci serve per svelare la realtà ed evitare la finzione scenica. Nei nostri lavori tutte le mansioni utili alla messa in scena sono sempre a vista,  e per questo siamo attrezzisti, modelli, scenografi e attori. Neghiamo l’uso della regia nel senso comune in cui viene intesa e cioè come atto esterno, e consideriamo la regia interna come unico atto artistico a noi possibile.
Ogni performance è per noi una tappa verifica della ricerca permanente che portiamo avanti e che ci consente di sperimentarci in contesti sempre nuovi e ricchi di stimolo. Dal teatro alla strada, dal museo ai centri educativi, cerchiamo di portare i nostri lavori ovunque  e accogliamo con interesse la risposta del pubblico che può arrestarsi dove più lo desidera per cogliere ciò che più gli interessa: diversi sono i livelli di lettura e tutti legittimi; noi ci limitiamo a suggerire.
Opere pittoriche e Musica classica sono le direttrici che seguiamo nel lavoro sui tableaux vivants: ogni nuova performance nasce dall’incontro di opere pittoriche e musiche, un incontro che richiede una lunga fase di ascolto, osservazione, selezione e di studio che procede fino a quando non si raggiunge la combinazione ottimale tra le due componenti. Questo studio ovviamente lo eseguiamo da semplici appassionati di arte e di musica che cercano di portare al teatro queste immense  ricchezze.
Arrivare alla costruzione del quadro non è il fine; ciò che viene ricercata è una modalità di lavoro in cui il corpo è semplice strumento, un mezzo alla pari di una stoffa o di un cesto. Il singolo attore in scena compie azioni sonore, azioni inserite in una partitura musicale in cui ogni gesto è in funzione di una meccanica, di un ingranaggio in cui ciò che viene eseguito è strettamente necessario. Durante l’esecuzione della performance maggiore è la fatica fisica, maggiore è lo stato di concentrazione dell’attore, come in uno stato di trans.
Nulla è lasciato al caso così come nulla è superfluo. La dinamica della costruzione trova il suo equilibrio nella sospensione musicale di uno stop, nel fermo immagine di un’azione in divenire che costringe il corpo ad una tensione muscolare viva e pulsante".
Il nucleo artistico di Teatri 35 è attivo professionalmente da dieci anni nel campo della sperimentazione teatrale e dell'educazione.
La compagnia, nata nel luglio del 2010, è composta da Gaetano Coccia, Francesco De Santis e Antonella Parrella. www.teatri35.it

 

tableaux vivants

{vimeo}44951507{/vimeo}